“…un tempo cristallizzato e pur vivo in questi colori accesi, in queste luci che lampeggiano al di là di un angolo di un quartiere, all’interno di una prospettiva. Colori stesi in maniera luminosa, stesi dolcemente architetture di edifici che sono risolti con prospettive dolci e avvolgenti…Le Strade di Borges. Le mie strade, il titolo di questa stupenda mostra …non una derivazione nostalgica …ma la elaborazione pittorica, un neo impressionismo metafisico …guardando i dipinti di Ofelia, pensiamo al silenzio… aumenta d’intensità tal di essere assegnato l’aggettivo di silenzioso a ciò che normalmente silenzioso non è, cioè una città…”





